Che Roma sia una delle città turistiche più amate al mondo è un dato di fatto su quale c’è poco da discutere. Ma quanti hanno girato tra le vie di questa meravigliosa città alla ricerca delle location dei suoi film preferiti, come per esempio “La dolce vita” di Fellini? Ebbene, il quartiere ostiense è invece una delle location preferite dal grande regista turco Ferzan Özpetek, scopriamolo.

Quartiere ostiense, il punto di vista di Özpetek

Il Gazometro è lì, sullo sfondo, come un vecchio dinosauro immobile. La struttura metallica scintilla sotto al sole, sferzando il cielo sul tramonto. Questo è il simbolo del quartiere ostiense, location di diversi film del regista turco Ferzan Özpetek. Tra questi, uno dei più conosciuti è sicuramente lo struggente “Le fate ignoranti”.

Attraverso gli occhi di Antonia, protagonista del film e che, in seguito alla morte del marito ne scopre l’omosessualità, scopriamo questo straordinario quartiere un tempo popolare, oggi ritrovo della movida esattamente come Trastevere. Imponente il complesso del Gazometro e di Montemartini, la centrale che oggi fa parte del museo di archeologia industriale.

Altro protagonista della pellicola è la struttura dei mercati generali, brulicanti di vita nel film del 2001, oggi uno spettro fatiscente il cui spazio doveva essere riqualificato, ma che ancora tra vetri rotti e il ricordo del brulicare delle persone fin dal mattino presto.

Il cibo

Inutile ricordare la meravigliosa tavola imbandita sulla terrazza, non la cercate, non sarà facile che qualcuno vi apra e vi mostri le meraviglie di Roma dal suo terrazzo privato, ma se per caso doveste trovare qualcuno così tanto gentile, potrete ammirare il fascino di questo storico quartiere dall’alto.

Se però non dovesse andare bene non disperate, il magnifico sapore dell’ostiense è racchiuso nei meravigliosi dolci di una delle pasticcerie più celebri del quartiere, la Pasticceria Andreotti, in via Ostiense 54, e che ritroviamo anche nel fil “La finestra di Fronte”.

Per gustare altri sapori popolari, la trattoria Cacio e Cocci, al 36 di via del Gazometro, permette di di gustare i piatti più ricchi della tradizione, come il cacio e pepe.

Dormire all’ostiense

Il quartiere dovrebbe essere visitato con calma, assaporandone le viuzze e scoprendone i locali, ma, soprattutto, interagendo con le persone. Ecco perché sarebbe opportuno fermarsi almeno per una notte.

quartiere-ostienseCi sono diverse strutture ricettive che offrono camere confortevoli e a prezzi, tutto sommato, modici, rispetto alle altre zone della città. Tuttavia, se non si volesse pernottare nel quartiere, si può decidere di soggiornare in un’altra zona della città, del resto l’ostiense è un quartiere ben servito dai mezzi e facilmente raggiungibile.

Da non perdere

Una visita al museo archeologico industriale è d’obbligo, sarebbe un vero peccato perdere quest’opportunità. Del resto, per ci avesse visto il film di Özpetek sarà senza dubbio un bell’esercizio cercare di riconoscere tutte le scene girate all’interno dell’edificio.

Insomma, Roma è una città che può essere scoperta sotto diversi aspetti, da vivere, da assaporare, non con il classico mordi e fuggi, ma con la voglia di permearne la sua autenticità, iniziando proprio dai suoi quartieri più veri.