Pratiche per rottamazione auto Roma

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Pratiche per rottamazione auto Roma
Pratiche per rottamazione auto Roma

Le pratiche per rottamazione auto Roma non sono svolte in maniera individuale ma è la prassi affidarle ad un soggetto specifico: questo soggetto può essere una concessionaria oppure un centro per la demolizione.

Questo articolo ha lo scopo di introdurre le persone alla conoscenza dei passi necessari per riuscire a concludere il processo di rottamazione o di demolizione della propria automobile dismessa. Infatti, prima o poi capita a tutti di dover capire che cosa fare della propria auto che non funziona più. Al giorno d’oggi esistono molte pratiche che consentono di cambiare l’auto frequentemente, guadagnandoci.

Pratiche per rottamazione auto Roma
Pratiche per rottamazione auto Roma

A parte il leasing esistono dei contratti che si stipulano con le concessionarie per tenere l’auto per un certo periodo, pagando una quota mensile, per poi andare a sostituire la stessa auto con un modello più nuovo.

Perciò sembra che non arrivi mai il momento di rottamare l’auto, soprattutto quando si tende a cambiarla prima per non perdere sul valore del veicolo. Eppure può sempre succedere che si sia verificato un incidente dell’auto sia diventata un rottame vero e proprio, veramente difficile da recuperare ed aggiustare. È più facile di quanto si creda anche perché le moderne automobili sono estremamente sicure, ma al contempo è proprio la leggerezza della carrozzeria che fa sì che si distruggano facilmente. Perciò può essere che anche un’auto nuova, incidentata e completamente accartocciata su se stessa debba venire demolita. Non esiste una differenza per quanto riguarda le procedure tra un’auto che non funziona più, oppure un’auto che ha avuto un incidente e non può essere recuperata.

In entrambi i casi lo scopo della demolizione è quello di andare a togliere dalla strada e eliminare sia fisicamente che burocraticamente un veicolo che è impossibile continuare ad utilizzare.

Ma come si può procedere in tal senso? Le opzioni sono, per l’appunto, due. Dipende molto dalle nostre intenzioni rispetto alle modalità di spostamento che avremo in seguito alla rottamazione. Se vogliamo acquistare un’auto nuova allora è meglio chiedere il servizio ad un concessionario, anche perché questo ci permette di metterci nella condizione di usufruire degli incentivi fiscali periodicamente previsti rispetto all’usato da rottamare. Se invece non acquistiamo un’auto ecologica o comunque vogliamo acquistare un’automobile usata bisogna scartare l’opzione del concessionario e rivolgersi direttamente ad un centro per la rottamazione. Come prima cosa, per la parte burocratica, sì avere invierà una richiesta al pubblico registro automobilistico per fare radiare l’automobile con la motivazione della demolizione.

Di solito questa richiesta deve essere fatta entro 30 giorni dalla assunzione incarico della vettura che può essere prenotata contattando il centro con la rottamazione che invierà contestualmente il carroattrezzi.

All’arrivo del carroattrezzi bisognerà farsi trovare con tutti i documenti in regola: libretto di circolazione, carta d’identità e codice fiscale. Qualora non si dovesse possedere libretto di circolazione, o se non fosse leggibile, andrebbe bene anche la denuncia regolarmente presentata alle forze dell’ordine. Dopo aver assolto il proprio obbligo di proprietario, si riceverà il certificato di rottamazione un documento importante da conservare perché ci esonera da tutti gli obblighi da quel momento in poi.