Campo de’ Fiori è una delle piazze più conosciute di Roma, vuoi per la sua posizione assolutamente centrale, nelle vicinanze di Largo Argentina e del teatro, vuoi per il vivace mercato che si tiene durante le ore diurne, o vuoi per le leggende che la vedono protagonista, o per la storia cupa di Giordano Bruno. Quale ne sia il motivo, questa piazza attrae ogni giorno una miriade di turisti.

Campo de’ Fiori, alcune leggende

Sono diverse le leggende che ammantano questo pittoresco angolo di Roma, vediamone qualcuna. Per esempio, pare che il nome derivi da Flora, amata dal generale Pompeo. Questa era una donna estremamente affascinante e in suo onore il generale avrebbe edificato il Teatro oggi scomparso.

Un’altra leggenda attorno al nome della piazza è quella che lo attribuisce alla presenza di un vasto campo di fiori che sorgeva proprio dove ora sorge la piazza. Questo non è difficile da credere, dal momento che solo nel XV secolo fu costruita la piazza così come oggi la conosciamo.

Un po’ di storia

Una volta edificata, la piazza iniziò ad assumere un ruolo sempre più importante nella vita sociale ed economica dei romani. In breve tempo divenne un importante centro economico, basti pensare che qui vi sorgevano i mercati, cosa che, del resto, è così anche ai giorni nostri.

Campo de' fioriQuando la storia cede il passo alla leggenda, però, sentiamo i racconti di illecite storie amorose che si consumavano proprio a ridosso della piazza. Pare che esattamente nel vicolo del Gallo, Vannozza Cattanei abbia concepito e poi partorito Lucrezia, Cesare, Juan e José, tutti figli di papa Alessandro Borgia.

Un capitolo torbido

Un capitolo a parte merita il caso di Giordano Bruno. Questa parte di storia della meravigliosa piazza è alquanto torbido e inquietante. La statua bronzea che a tutt’oggi si può ammirare, proprio al centro della piazza, rappresenta Giordano Bruno, filosofo ritenuto eretico.

Giordano Bruno aveva osato sfidare il potere spirituale semplicemente sposando l’idea che aveva iniziato a circolare sul fatto che fosse la terra a ruotare attorno al sole. Ricordiamo che fino ad allora era credenza che fosse la terra al centro dell’universo e che, ovviamente, non fosse sferica.

Tale teoria costò la vita a Giordano Bruno che non volle abiurare le sue teorie. Fu arso vivo il 17 febbraio del 1600 proprio dove ora sorge la sua statua che venne collocata in luogo del patibolo nel 1889 dopo una estenuante discussione tra intellettuali e clero.

Quando vedere la piazza

Oggi quelle atmosfere cupe vengono ricordate solo dalla statua del filosofo, che conserva un certo senso di inquietudine e mistero. Alla sera, però, Campo de’ Fiori si trasforma in un centro della movida notturna, riempiendosi di giovani che trascorrono la serata nei numerosi locali che la attorniano.

Il momento migliore per visitarla dipende un po’ da cosa si sta cercando. Se si vuole vedere uno spaccato della Roma più vivace e colorata, di sicuro la mattina è il momento perfetto. Il mercato, che vi si svolge quotidianamente, è un brulicare di persone, profumi e colori, non è difficile scambiare due chiacchiere.

Se invece si vuole ammirare la piazza con calma e serenità, al pomeriggio è senz’altro l’ora migliore.