Un’esperienza per sportivi

Una vacanza in barca a vela permette di visitare luoghi non accessibili a piedi, come romantiche cale e spiagge solitarie, ma non è adatta a tutti. Prima di partire e progettare il proprio itinerario in barca a vela è necessario chiedersi se si è il tipo adatto a un’esperienza come questa. Viaggiare in barca richiede spirito di cooperazione e di adattamento; chi è insofferente e non sopporta condividere spazi limitati non è la persona adatta. Se si è sportivi, ma non si possiede la patente nautica o abbastanza dimestichezza con le barche, esistono aziende di noleggio barche a vela e noleggio catamarani che offrono il servizio di uno skipper.

Cosa prenotare e portare con sé

Chi viaggia in auto dovrà informarsi se presso la marina ci sono posteggi auto disponibili, il che non è scontato, visto che in stagione nelle maggiori località di mare europee i posti macchina a disposizione sono inferiori alla richiesta. 

Una volta progettato l’itinerario in barca a vela, prenotato l’imbarcazione, l’eventuale skipper e il posto auto, non resta che accaparrarsi l’occorrente per trascorrere i primi giorni in autonomia e senza pensieri. Si possono acquistare prima della partenza provviste non deperibili, mentre generi come la frutta fresca, il pane e il latte possono essere comprati solitamente anche all’interno delle aree portuali.

L’abbigliamento indicato per un itinerario in barca a vela dipende dal periodo dell’anno e dal luogo dove si va, ricordando che è meglio portare solo l’essenziale e riporre i propri abiti in borse, perché si adattano più delle valige a spazi ristretti. Il periodo migliore per un itinerario in barca a vela è da aprile a ottobre e il tipo d’abbigliamento deve essere casual e a strati. Non devono mancare il costume da bagno, il cappello, la giacca a vento e le scarpe antiscivolo. Indispensabili sono anche la crema solare e alcuni farmaci di prima necessità, come la tachipirina, i cerotti e le pastiglie per il mal di mare. Da non dimenticare il documento d’identità, l’assicurazione della barca e la patente nautica.

Sebbene si possa comunicare in mare anche tramite il cellulare, per la propria sicurezza è importante dotarsi di una radio Vhf, l’unico strumento che garantisce comunicazioni costanti con la costa e con altre imbarcazioni.

L’autonomia di viaggio

Ideare un itinerario in barca a vela fattibile e senza pensieri significa anche e soprattutto tener conto dell’autonomia di carburante, per non trovarsi nella situazione di doversi affidare alla forza del vento per tornare al porto. Una barca a vela può avere tipi di serbatoi per carburante con diversa capienza e il consumo dipende anche dal peso dell’imbarcazione e dalla velocità di viaggio. Per non trovarsi in difficoltà è essenziale tenere sempre una riserva di carburante del 30%, come viene insegnato durante il corso per la patente nautica. Tenuto conto di tutte queste evenienze, si può tranquillamente ideare un percorso che consideri una cinquantina di miglia nautiche al giorno di percorrenza. Pronti per la partenza? Non resta che controllare lo stato della strumentazione a bordo, e partire per la meritata vacanza!