mercato di testaccio strit fud

Quanto street food al Mercato di Testaccio!

Il nuovo Mercato di Testaccio è un vero e proprio paradiso per gli amanti dello street food, perchè la scelta è davvero vastissima e la qualità è alta. Il rione si conferma sempre di più meta prediletta dei turisti stanchi della grandeur del centro storico di Roma, desiderosi di esplorare la città eterna da punti di vista alternativi.

Se il trend era stato avviato qualche  anno fa dagli ottimi panini “alla romana” di Mordi e Vai (che oggi vede lo stand affollato anche dai tanti turisti, con tanto di numerino da prendere e coda al banco), oggi l’offerta si è ampliata a dismisura, per la gioia dei golosi di Roma sud.

mercato di testaccio mordi e vai

Il mercato vive un momento di gloria, e di fatto più che in un mercato romano sembra quasi di stare alla Bouqueria di Barcellona: qui non solo si vende, ma soprattutto si cucina e si mangia. In piedi, sulle panchine, nei tavoli centrali, davanti agli stand, sugli scalini o nella vicina piazza di Santa Maria Liberatrice: all’ora di pranzo (il mercato non è aperto la sera) sarà difficile trovare un posto libero dove sbafarsi in pace il proprio cartoccio fumante.

mercato di testaccio esterno

Abbiamo quindi lo stand di Strit Fud che serve pasta, secondi, panini al lampredotto e l’economica pizza fritta alla napoletana che ci piace tanto. Le vaschette di Le Mani in Pasta invece offrono pasta fresca  preparata e cucinata sul momento, compreso il cous cous nel periodo estivo. Non manca lo stand dedicato al gluten free e rispettoso delle varie  intolleranze, e quindi In Cibo Veritas ci viene incontro con le sue vellutate e altre delizie, ma è impossibile nominare tutti gli stand gastronomici del mercato.

mercato di testaccio strit fud

Abbiamo la prosciutteria, i banchi di frutta e verdura, pizza al taglio, pesce, vini…insomma per quanto gourmet non ci dimenticheremo certo di stare in un mercato. La spesa media per un pranzo street è sui 5 euro, e la qualità è generalmente molto buona.

E poi siamo in un punto strategico: a due passi dal Trapizzino (che oggi si è ampliato aggiungendo anche una sala per chi vuole mangiare sul posto), dai paninetti spagnoli di Montaditos, dalla pasticceria Linari amata dai testaccini, ma anche dal Monte dei Cocci, dall’ Ex Mattatoio e dal Macro, per chi non vuole limitarsi a scoprire solo il lato mangereccio del quartiere.

mercato di testaccio frutta


libri che parlano di roma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *