1 response

  1. Marco
    14 maggio 2017

    Diciamo che non a nulla a che vedere con cio´che é riportato…forse sei giovane per saperlo e non ti biasimo…
    Il vero Zozzone faceva parte di una romanitá che non esiste piú,oggi relegata al semplice e piú sguaiato romanaccio…
    Via del governo vecchio era un paese,dentro il centro di Roma…botteghe artigian,latterie, etc. e Bonci probabilmente all’epoca si infilava le dita nel naso e ancora non ci rompeva le palle proponendo qualcosa che a Roma giá se magnava da un pezzo,solo che nessuno era andato alla Prova del Cuoco a mostrare come scaldare l’acqua calda!
    Era un semplice vecchio forno sito in v del governo vecchio 28 (non so cosa vi sia oggi,forse ancora nulla).Uno di quei vecchi alimentari /supermercato di quartiere che avevano dalla pasta al vino,olio fino al sapone per i piatti e carta igienica,il tutto con un forno all’interno che forse ancora esiste,chissá…il quale sfornava della ottima pizza bianca e rossa,quella del fornaio de ‘na volta (l’avrai mai magnata?).
    Un bel bancone pieno di vaschette con varie opzioni per farcire il tuo bel pezzo di pizza sfornata al momento intrisa d’olio.
    Dall’altro lato del bancone una mensola per poggiarsi e mangiare con rotoloni di carta da cucina e acqua a volontá,si…acqua self service,apribottiglie incatenato al muro,bicchiere e self service…
    Lui…un omone calvo,non ricordo il nome,senza fronzoli…un romano dell’epoca,verace,senza essere perció maleducato,uno de quelli che sapeva il fatto suo.Tagliava le pizze,le apriva,le farciva ti faceva il conto,riceveva i soldi e ricominciava…tutto con le stesse mani,senza profilattici di lattice sulle mani,senza haccp e tutto ció che si porta dietro:la pizza se magnava co le mano!
    Questo era lo zozzone…e perció si chiamava cosí…non perché se magnasse ´gnorante…purtroppo mancó data l’etá e per un poco ha resistito alla guida del collega/socio…Silvano forse se chiamava…ma poi la moda…il successo,le nuove leve della famiglia probabilmente hanno fatto il resto…(cosi´come succede al 90% delle attivitá al centro di Roma,ormai senza piú identitá,se non quella dei palazzi antichi…e forse se potessero smonterebbero pure quelii)…invece di conserva una tradizione che ormai era un’istituzione di Roma,quel l locale al 28 chiuse i battenti e ne aprirono due,uno a corso vittorio e questo sedicente unico erede del vero zozzone…ma che al di lá del nome,non ha piu’ nulla a che vedere!
    Questo é bono pe i turisti e romanetti…ai romani resta un ricordo…ormai uno dei tanti,purtroppo…
    SALUTI

Leave a Reply

 

 

 

Back to top
mobile desktop