dove mangiare a roma: lo zozzone in piazza navona

Il vero Zozzone di Roma

Quando a Roma si sente nominare lo zozzone, la mente (specialmente quella di noi più giovani) ci rimanda ai famosi paninari del sabato notte, tappa fissa per chi torna da una serata di lunga baldoria e ha bisogno di riempire un po’ lo stomaco per compensare l’alcool festaiolo.

Lo ZozzoneIn realtà il vero Zozzone di Roma non ha nulla a che fare con questi furgoncini notturni, ma si trattava di uno storico alimentari – spaccio dove si sfornava pizza da farcirsi da soli, senza fronzoli ma genuino e profumatamente romano. Quello che ora si trova a due passi da Piazza Navona, altro non è che un successore della vera icona ormai scomparsa, ma comunque buono sia per turisti che per i nuovi romani.

A guardar bene poi, di zozzone in realtà ha ben poco, il locale non è sporco ne tanto meno sporco è il cibo servito; ma se si vuole usare la parola per indicare una pasto bello ‘gnorante e consumato sporcandosi le mani, allora si, è azzeccatissimo.

Quello che questa piccola pizzeria propone, infatti, è una lunga lista di pizze romane bianche fatte in casa ripiene di ogni ben di dio possibile, contrassegnate da un improbabile numeretto per facilitarne l’ordinazione.  Riuscire a provare tutte le combinazioni presenti può risultare indubbiamente un impresa veramente ardua e richiederebbe molto tempo e passaggi, come arduo è scegliere con quale provare la prima volta. Lo Zozzone

Io sono un tipo piuttosto recidivo quando si tratta di alcuni posti (come appunto lo Zozzone), quindi quasi ogni volta che passo qui non mi faccio mai mancare almeno un morso a quella buonissima ripiena di salsiccia, patate, insalata mista e salsa tonnata o quella più peperina con ripieno di salame piccante, mozzarella affumicata, patè di olive e rughetta.

Ovviamente questo per citarvene almeno due, ma gli ingredienti sono numerosi e comprendono, mortadella, Lo Zozzoneprosciutti di vario genere, porchetta, formaggi, verdure e cosi via.

L’ampia varietà permette infatti di soddisfare il palato di carnivori e vegetariani in egual misura. Se da una parte infatti ne abbiamo una con ricotta, pomodori secchi e rughetta, dall’altra abbiamo anche una con arrosto di maiale, mozzarella affumicata e alici (per stuzzicarvi ulteriormente).

Se già la pizza bianca non dovesse bastare, il locale propone comunque anche alcuni piatti di pasta tipicamente romani (e a detta di vari commensali, buoni e abbondanti) e alcune buone e larghe pizze tonde ovviamente con impasto alla romana.

Le porzioni delle pizze bianche sono quelle che vedete nelle foto dell’articolo, adatte anche a dividerle con gli altri per sperimentare in un solo giro varie possibilità. Se ad un occhio poco attento possono non sembrare cosi “sazianti” (concedetemi questa licenza) vi posso garantire (e la mia pancia può garantirne l’attendibilità) che riempiono abbondantemente.Lo Zozzone

I prezzi sono in linea con il servizio e quanto proposto (oltre che con il quartiere in cui si trova) con una media di 3,5€ / 5€ a piatto (composto dai quattro pezzi).

Il servizio è molto semplice, bibite e acqua in bottigliette e birra mi par di ricordare alla spina.

Il locale invece è piccolo ma carino, arredato rusticamente a ricordare una classica trattoria romana. La proprietaria (romana verace) e il personale sono tanto accoglienti e gentili quanto spicci nella buona e genuina tradizione romana.


COME ARRIVARE

La piccola pizzeria si trova in fondo a Via del Teatro Pace, una stradina a pochi passi da Piazza Navona, quindi ben posizionata qualora vi troviate a passeggiare per il centro o stiate uscendo da qualche bella mostra al Chiostro del Bramante.


libri che parlano di roma

2 comments

  1. Marco

    Diciamo che non a nulla a che vedere con cio´che é riportato…forse sei giovane per saperlo e non ti biasimo…
    Il vero Zozzone faceva parte di una romanitá che non esiste piú,oggi relegata al semplice e piú sguaiato romanaccio…
    Via del governo vecchio era un paese,dentro il centro di Roma…botteghe artigian,latterie, etc. e Bonci probabilmente all’epoca si infilava le dita nel naso e ancora non ci rompeva le palle proponendo qualcosa che a Roma giá se magnava da un pezzo,solo che nessuno era andato alla Prova del Cuoco a mostrare come scaldare l’acqua calda!
    Era un semplice vecchio forno sito in v del governo vecchio 28 (non so cosa vi sia oggi,forse ancora nulla).Uno di quei vecchi alimentari /supermercato di quartiere che avevano dalla pasta al vino,olio fino al sapone per i piatti e carta igienica,il tutto con un forno all’interno che forse ancora esiste,chissá…il quale sfornava della ottima pizza bianca e rossa,quella del fornaio de ‘na volta (l’avrai mai magnata?).
    Un bel bancone pieno di vaschette con varie opzioni per farcire il tuo bel pezzo di pizza sfornata al momento intrisa d’olio.
    Dall’altro lato del bancone una mensola per poggiarsi e mangiare con rotoloni di carta da cucina e acqua a volontá,si…acqua self service,apribottiglie incatenato al muro,bicchiere e self service…
    Lui…un omone calvo,non ricordo il nome,senza fronzoli…un romano dell’epoca,verace,senza essere perció maleducato,uno de quelli che sapeva il fatto suo.Tagliava le pizze,le apriva,le farciva ti faceva il conto,riceveva i soldi e ricominciava…tutto con le stesse mani,senza profilattici di lattice sulle mani,senza haccp e tutto ció che si porta dietro:la pizza se magnava co le mano!
    Questo era lo zozzone…e perció si chiamava cosí…non perché se magnasse ´gnorante…purtroppo mancó data l’etá e per un poco ha resistito alla guida del collega/socio…Silvano forse se chiamava…ma poi la moda…il successo,le nuove leve della famiglia probabilmente hanno fatto il resto…(cosi´come succede al 90% delle attivitá al centro di Roma,ormai senza piú identitá,se non quella dei palazzi antichi…e forse se potessero smonterebbero pure quelii)…invece di conserva una tradizione che ormai era un’istituzione di Roma,quel l locale al 28 chiuse i battenti e ne aprirono due,uno a corso vittorio e questo sedicente unico erede del vero zozzone…ma che al di lá del nome,non ha piu’ nulla a che vedere!
    Questo é bono pe i turisti e romanetti…ai romani resta un ricordo…ormai uno dei tanti,purtroppo…
    SALUTI

    • Grogri

      |Author

      Ciao Marco, grazie per quanto hai scritto. Effettivamente probabilmente avevo l’eta dello stesso Bonci durante gli anni d’oro del vero Zozzone e quindi non ne conoscevo bene la storia, anche se quel genere di locale si. Ho corretto un poco l’introduzione per dar giusta memoria al vero Zozzone. Grazie ancora per il tuo contributo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *