Visitare Il parco degli Acquedotti a Roma

La bellezza del Parco degli Acquedotti

parcoacquedotti3

Almeno parte del merito del recente Oscar a “La grande Bellezza” va, a modesto avviso di chi scrive, all’indiscusso fascino dei luoghi che il regista Paolo Sorrentino ci mostra talvolta di sfuggita con un’inquadratura o poco più, talvolta con più attenzione, magari con la scusa di una passeggiata distratta del protagonista in una tranquilla giornata di sole. E quindi, dopo Piazza dei Cavalieri di Malta, il “Buco di Roma” e la Basilica di Santa Sabina (chi se lo fosse perso può rimediare senza alcun indugio, qui-e-ora), questa volta ci e vi raccontiamo cosa ci ha spinto a visitare il meraviglioso Parco degli Acquedotti.

parcoacquedotti1Raccolta tra la via Appia e la via Tuscolana, l’immensa area verde del Parco degli Acquedotti, parte dell’ancora più grande Parco dell’Appia Antica, abbraccia la zona sud est della città. Il Parco prende il nome dai sette Acquedotti che lo attraversano: sei rifornivano di acqua la Roma antica, i più antichi dei quali costruiti nel III e II secolo a.C. (facciamo pure i secchioni: Anio Vetus, Aqua Marcia e Aqua Tepula) mentre le arcate dell’Acqua Felice hanno sostituito in parte l’Acquedotto dell’Acqua Marcia in epoca rinascimentale (1585).

Quello che vedete qui sotto è invece l’Acquedotto Claudio, il più recente dei sei realizzati in epoca romana (52 d.C.) così come l’Acquedotto Anio Novus, finito nello stesso anno.

parcoacquedotti2bis

parcoacquedotti4

Altra aperta parentesi per chi ha visto “la Grande Bellezza”: quello sopra in foto è lo stesso Acquedotto verso le cui arcate prende la rincorsa e si scaglia l’attrice Anita Kravos, nelle scene inziali del film, durante la sua eccentrica performance teatrale.

Il Parco, oltre ad essere il luogo ideale per qualsiasi tipo di attività all’aperto, con tanto di porte da calcetto e un piccolo parco giochi per i più piccoli, ospita altre preziose testimonianze di vita dell’Antica Roma.

Solo per citarne alcune: la Villa delle Vignacce, una delle più importanti ville suburbane e protagonista di recenti scavi archeologici; la Villa dei Sette Bassi, altra affascinante area archeologica posta su una collinetta tra Via Tuscolana e Via delle Capannelle; la Tomba dei Cento Scalini, tra l’Acquedotto Claudio e la ferrovia Roma – Cassino.

parcoacquedotti7

parcoacquedotti6Ciò che resta da ammirare a da godersi, al Parco degli Acquedotti, lo lasciamo a voi. Perché siamo generosi e non ci piace svelare tutto, almeno questa la scusa ufficiale. Quella ufficiosa è che vedersi 15 ettari di Parco in una volta sola sarebbe troppo anche per Forrest Gump.

E dopo la vostra visita aprite pure Google Maps e provate a seguire gli acquedotti: vi stupirete nel vederli snodarsi per la città fino a Porta Maggiore (antico luogo di distribuzione dell’acqua) quasi senza interruzioni. Nella vita di tutti i giorni non facciamo caso a questa lunghissima “strada dell’acqua” che ha reso Roma capitale ingegneristica dell’epoca.

Informazioni di servizio: Il Parco si può raggiungere dalle stazioni della metropolitana linea A: Subaugusta, Lucio Sestio, Giulio Agricola, oppure da via Lemonia, via delle Capannelle o viale Appio Claudio.

Guarda la galleria fotografica:

 


libri che parlano di roma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *