La street art abita al Quadraro Vecchio

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Un paio di amici che fanno cose e vedono gente (insomma, che ne sanno) giurano che il Quadraro vecchio sta per diventare la next big thing dei quartieri romani. E questo non è da leggere obbligatoriamente come “ecco il nuovo Pigneto”, anzi.

Di sicuro questo villaggetto di case basse con una storia alle spalle e la Tuscolana di fianco ha iniziato ad attirare l’attenzione grazie alla massiccia dose di street art con la quale ha decorato le sue strade, arrivando a coinvolgere artisti internazionali come Ron English (autore del bellissimo baby Hulk tridimensionale di via dei Pisoni che vedete qui).

qui il testo della didascialia

E la street art non stona in un quartiere vecchio di un secolo, perchè siamo in un’area che sembra ancora da definire. Tra negozi sfitti, casette abusive, terreni incolti, hai la sensazione che ognuno possa venire a mettere una firma in quest’angolo in cerca (o non in cerca) d’autore. Lo sa bene David Vecchiato (in arte Diavù) che ha fatto da catalizzatore per questi writers con l’operazione M.U.Ro. E devono averlo compreso anche gli abitanti del quartiere dato che i murales oltre che le pareti arrivano a decorare bar e attività commerciali.

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Non è affatto difficile desiderare di volersi trasferire qui: una zona tranquilla e senza palazzoni, con tutta la comodità di una fermata della Metro sotto casa e la vicinanza di una via commerciale come la Tuscolana in grado di offrire chilometri e chilometri di negozi. Magari in questo momento mancano richiami che facciano conoscere il posto (il GrandMa Bistrot sembra un’oasi nel deserto) ma è facile immaginare un futuro arty, ricco di attività interessanti e magari più suburbanamente pacifico rispetto alle zone calde della movida.

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Quello che questo tipo di periferia ha di buono è in fondo l’assenza, la sensazione che tutti i futuri siano possibili. Quella libertà di agire e immaginare che nei quartieri più centrali viene annullata da identità architettoniche e culturali troppo ingombranti per essere messe in discussione. Mi azzardo a dire che qui l’identità è composta più dagli abitanti che dagli spazi abitativi.

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Per adesso prendete il discorso street art come stimolo per una passeggiata nel quartiere (potete considerare via dei Pisoni come punto di partenza), ma approfittatene anche per approfondire la conoscenza con un pezzo di Roma lontano dalle mappe canoniche del “cosa vedere in città”. E se volete, leggete anche il nostro speciale sulla street art di Ostiense e quello sui murales di Tor Marancia.

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6 comments

  1. Alessandro Sardella

    Il Quartiere dell’Arte, definito da alcuni residenti con il nome di “La Fenice”, una bellissima e profonda similitudine simbolica che ha come intento quello di evocare la rinascita culturale del Quadraro, nello stesso modo in cui nella letteratura mitologica veniva espressa l’immagine dell’uccello che risorge dalle proprie ceneri per porgere al mondo la forza della vita che si rinnova.
    Ho dedicato la mia opera pittorica murale di via dei Corneli a questo sentimento dando al lavoro il titolo di “Il volo della Fenice”.

    Alessandro Sardella

  2. Pino Quadraro

    CHE DIRE …L’ARTE DI PIACERE ANCHE A CHI L’ARTE NON L’HA POTUTA STUDIARE O INCONTRARE CHI POTEVA FARLA VEDERE …GRAZIE DI AVER SCELTO IL QUADRARO PER POTER FAR AMMIRARE A TUTTI E SOTTOLINEO A TUTTI QUASTI CAPOLAVORI

  3. Dalla stretta collaborazione di Gazebike, Mondopop e l’associazione PuntodiSvista nasce l’idea originale di una passeggiata in bici alla scoperta del Quadraro vecchio e delle sue maggiori attrattive, da “borgata” di periferia a “paese nella città“, che proprio in questi anni sta vivendo un periodo di recupero e rivalutazione dei suoi aspetti storici e urbanistici.
    Il prossimo Ciclo M.U.Ro. domenica 27 aprile alle ore 10.30, ma considerato il grande successo, si organizzano 2 appuntamenti al mese!
    Per info e prenotazioni info@gazebike.com e muromuseum.blogspot.it/.

  4. Questo è il mio quartiere, ed è il più bello di tutta Roma!
    Anche se non sono romana, il quadraro mi ha fatto sentire a casa!
    Nell’articolo manca un elemento importantissimo, relativo alla storia del quadraro, un quartiere che si è contraddistinto per la resistenza dei suoi abitanti durante la seconda guerra mondiale. Esiste un documentario a proposito, molto interessante:

    http://www.youtube.com/watch?v=LA7j7KVCH34

  5. Sol

    Tutto bello, se non fosse che c’è stato chi, a farcisi un giro con la reflex perchè appassionato di murales, ha rischiato grosso, da quelle parti…

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