Cornetto pasticceria Mondi, Roma

Un cornetto da Mondi

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mondi2In quest’epoca gastrofighetta, è difficile avere dei punti fermi quando si narra dei luoghi gastronomici di una città. I posti nuovi potrebbero nascondere il nulla sotto un buon marketing e un look designoso, i posti vecchi potrebbero campare svogliatamente grazie a una vecchia fama e allo status di Classico. A volte, come già avevamo fatto con i supplì di Franchi, occorre andare a rifarsi il giro dei nomi storici della gastronomia cittadina per vedere se sono ancora consigliabili ad occhi chiusi agli amici o ad un turista. Ed eccoci quindi in missione domenicale a Ponte Milvio (esattamente in via Flaminia 468, a pochi metri dal piazzale della movida), per assaggiare i cornetti del bar Mondi. Sono ancora tra i più buoni della capitale? Iniziamo col dire che la cosa che sempre mi colpisce di questo bar è l’atmosfera retro, non tanto dovuta ad arredi ed insegna, ma proprio alla clientela.

mondi6Le “signore bene” che ordinano intere cofanate di cornetti per gli ospiti, gli anziani distinti e sempre eleganti che vengono a fare colazione in questo posto da secoli, il personale al banco incredibilmente gentile e perfetto conoscitore dei suoi clienti. Non saprei dire quale amarcord mi scatena questo posto, ma di sicuro mi riporta all’infanzia fatta di nonne e zie, di vestitini da prima comunione, di domenica. Ecco, il senso della domenica di un tempo, di quando la famiglia acchittata va al bar “istituzionale” del centro a comprare le paste per il dopo pranzo.

Il bar si nota esternamente grazie alla brutta insegna Mondi, che indica il cortile con i tavolini fuori (d’inverno riscaldato da bracieri) dal quale poi si accede all’interno. Una volta dentro,  il primo senso che viene gratificato è la vista: sui due lati del locale si estendono lunghi banconi con gusti di gelato, tonnellate di pasticceria mignor, e gli stuzzichini salati per aperitivi (che hanno contribuito a diffondere la fama del locale, nonostante il core business qui sia ovviamente la pasticceria).

mondi5Sul lato di entrata troviamo invece i frigoriferi pieni, tra le altre cose, di Mondini: palline di gelato di vari gusti  ricoperte da cioccolato al latte con riso soffiato e nocciole. In fondo alla sala invece c’è il bar, sempre affollato ma ben gestito dal persone esperto e operoso.

Se vi ho portati fino in fondo con la lettura di questo post ci sarà un motivo, e la risposta è che: il cornetto di Mondi è assolutamente strepitoso. Non sono un foodie in fatto di dolci, e in vita mia ho mangiato i cornetti più chimicamente gratificanti, ma al primo morso capisci che qui siamo su un altro pianeta. L’impasto (ho provato sia quello semplice che spaccato e riempito con la crema) è squisitamente leggero e allo stesso tempo goloso, e mentre lo assapori vorresti che non finisse più.

mondi4Un sapore artigianale che non sentivo da molto tempo, e che forse non ho mai sentito nella capitale, parlando di cornetti. Ovviamente è da assaggiare rigorosamente caldo, ma non avrete difficoltà a farlo dato che ne sfornano in continuazione. Come indicato nel titolo, qui parliamo solo del cornetto, ma Mondi è famoso per la sua pasticceria e per i suoi gelati. Non li ho assaggiati e non mi esprimo in merito ma stando ai commenti sul web, dovrebbero garantire a chi li assaggia la beatitudine eterna trattandosi di prodotti artigianali di alto livello. I commenti esprimono un verdetto quasi unanime quindi non dovremmo incontrare sorprese: provate anche quelli e diteci! Ah sia chiaro: i prezzi non sono esattamente da dopolavoro ferroviario.


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