Fabrica: il lato dolce del tè

È una giornata uggiosa e non sai dove trovare riparo dalla pioggia? Cerchi un posto nuovo per fare un aperitivo o prendere un caffé con gli amici? Vuoi fare quattro chiacchiere gustando un buon tè con pasticcini o una bella fetta di torta? Devi fare un regalo e cerchi qualcosa di personalizzato e ricercato o sei semplicemente a caccia del tè perfetto per te? Fabrica è la risposta a tutte queste domande!

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Dal 1923 la famiglia Di Calisto ha tramandato la tradizione dell’industria dolciaria e nel 1998 ha trasformato un vecchio locale da semplice pasticceria in accogliente sala da te, wine bar, rivendita di te e oggettistica correlata…fino a spazio espositivo per mostre di artisti emergenti. Si nasconde a pochi minuti a piedi da San Pietro, basta attraversare una porta a vetri incorniciata da mattoni verde e si apre un mondo.

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L’ingresso è costituito da un corridoio costeggiato di vetrine in cui è esposto tutto ciò che si può acquistare per preparare, servire e gustare il tè. Proseguendo troviamo un tavolo con poltroncine per accomodarsi ad aspettare il conto o che i nostri acquisti vengano confezionati.

Poi cassettiere, qualche scaffale e una scrivania di legno dove la cassa si nasconde in mezzo ai dolciumi e ai barattoli contenenti più di 80 miscele di tè dai gusti più diversi e l’accesso al locale vero e proprio: un ampio ambiente quadrato, pareti rivestite di divanetti con di fronte tavolini quadrati e, al centro, l’isola per metà bancone e per metà vetrina di torte, biscotti e prelibatezze salate.

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Così, proprio in un pomeriggio piovoso, ho deciso che il modo migliore per stare al caldo a chiacchierare con la mia amica era condividere con lei uno dei miei posti speciali, un nascondiglio fatto di torte e profumato di tè.

fabrica11Abbiamo studiato il menu per scegliere tra decine di tè e tisane e, prima di ordinarlo, ci siamo affacciate alla vetrina dei dolci come due bambine. Impossibile scegliere tra tutte quelle torte, quindi optiamo per due assaggi a testa e un bel tè e tutto ci vi viene servito in una fusione di piatti e bicchieri moderni e teiere etniche.

Nessuno ci disturba nelle ore che passiamo a conversare e assaggiare dal piatto/tazza dell’altra e, mentre sopraggiungono i primi clienti dell’aperitivo, noi ci attardiamo a guardare dolciumi, marmellate, cioccolate, a scegliere un nuovo barattolo per conservare gli infusi e a farci incartare un po’ del tè che abbiamo bevuto. Troppo buono per non portare con noi i sapori di quel pomeriggio.


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1 comment

  1. alfredo

    so che cucini bene anche se non ho mai mangiato nulla…. però se lo dici che si mangia bene allora mi fido 😀 Ma non riesco a votare, mi dice di averlo già fatto SIGH _o_

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