Ex-Lavanderia: una ciclofficina popolare

Mattina tersa e vento gelido di fine ottobre. Appena arrivato davanti all’entrata del Parco di S. Maria della Pietà, vedo un ragazzo arrivare in tandem dirigersi verso di me: si chiama Filippo, è un giovane meccanico della Ciclofficina Popolare Ex-Lavanderia ed è venuto appositamente per accompagnarmi fino all’entrata della Ciclofficina all’interno del Parco.

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Filippo scende velocemente dal tandem e mi saluta con un sorriso a sessantaquattro denti, come se mi conoscesse da anni. In realtà, l’ho incontrato per la prima volta solo qualche mese prima, in occasione di una Critical Mass. Cos’è una Critical Mass? Andiamo con ordine e non facciamo confusione.

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Ciclofficina Popolare Ex-Lavanderia

exlavanderia3Mentre ci addentriamo all’interno del Parco di S. Maria della Pietà, Filippo mi racconta del suo arrivo in Ciclofficina, per caso e grazie a un volantino trovato in un bar della zona. Quel posto ha tanti significati, più o meno profondi: per lui, quello è un luogo di incontro, di condivisione della sfrenata passione per le due ruote, di scambio di conoscenza appresa sul campo e direttamente dai meccanici più esperti.

Però, ci tiene a precisare, c’è anche altro. Infatti, importante e da tenere a mente la filosofia sottesa al luogo fisico: uno spazio autogestito e no profit dove è possibile riparare, recuperare, immaginare biciclette, prima di tutto. Oltre a questo, la Ciclofficina può essere l’inizio di un percorso di riflessione sulla città in cui si vive, sullo stile di vita, e soprattutto sulla qualità della vita. Può essere un punto di partenza per ribaltare l’idea consolidata di una società che troppo spesso trascura la mobilità sostenibile e un sistema di trasporti alternativo alla logica dell’automobile come simbolo del traffico, dell’inquinamento urbano,  e in generale dell’abitudine dura a morire.

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Arrivati al padiglione 31, Filippo mi presenta agli altri meccanici. Ilaria, volontaria da ormai più di tre anni, mi racconta meglio la realtà delle Ciclofficine: ne esistono diverse sparse per la città e fanno tutte parte di un progetto di più ampio respiro, che coinvolge un collettivo di persone nella volontà comune di diffondere il concetto di sostenibilità e riciclo, di autoapprendimento come preziosa risorsa, di diverso modo di pensare al proprio rapporto con la città.

Ho l’occasione di parlare con Chiara, meccanico veterano e mentore dei meccanici neofiti, che mi confida di aver assistito e partecipato alla nascita della Ciclofficina: il posto nasce nel 2007 dall’iniziativa di pochi, alcuni dei quali già appartenenti ad altre Ciclofficine della Città, e come “costola” dell’Associazione Ex-Lavanderia. L’associazione, a sua volta, è il risultato di un progetto collettivo di cittadini e altre associazioni che dal 2005, in seguito all’occupazione del padiglione 31 del parco dell’Ex-manicomio di S. Maria della Pietà, si battono per garantirne l’uso gratuito e pubblico e coltivano l’idea di un luogo simbolico di aggregazione culturale e sociale.

La Massa Critica

exlavanderia5Fonti ufficiose raccontano che il fenomeno della Critical Mass nasce più di venti anni fa a San Francisco. Il concetto è: un gruppo di persone che si danno appuntamento in uno specifico luogo per uno specifico motivo. In questo caso, si tratta di ciclisti che si riuniscono per percorrere strade solitamente monopolizzate dal traffico.

L’unione fa la forza, si dice; e così, lo stormo di biciclette che attraversa il caos cittadino attira l’attenzione e, a rifletterci bene, ci ricorda che cambiare stile di vita o anche solo una vecchia e deteriorante abitudine è una nostra precisa scelta. C’è chi vive la Critical Mass come una protesta – anche se uno dei tanti slogan recita: “gli automobilisti non sono nemici, ma persone che potrebbero pedalare con te la prossima volta” – , c’è chi la vive come una festa o semplicemente come una nuova occasione per andare in bicicletta.

Oggi, è un evento che si svolge periodicamente in più di 500 città del mondo e la cui regola più importante è: la Critical Mass non ha leader, struttura né organizzazione. La Critical Mass è un’idea, un evento, un’attitudine.

Ora, uniamo i puntini: va da sé che il fenomeno della Critica Mass sia strettamente connesso alla realtà delle Ciclofficine Popolari. Infatti, La necessità dei partecipanti alla Critical di avere punti di riferimento e luoghi di ritrovo ha trovato spazio e possibilità di evoluzione nella nascita delle Ciclofficine per tutta la Città.

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Lasciatemi dire, cari lettori, che osservare tutto ciò dall’esterno prima e ritrovarcisi dentro poi sono esperienze totalmente differenti. Perciò, che siate affezionati followers di Romadvisor o capitati semplicemente qui per caso (magari perché ho aggiunto di proposito tra i tag “iphone 6” e “Justin Bieber”), vi consiglio di rispolverare le vostre bici, rimetterle in sesto, riprenderci confidenza, avvicinarvi a questa bella realtà.

Ringrazio i meccanici della Ciclofficina popolare Ex-Lavanderia di S. Maria della Pietà per la loro disponibilità e per il loro interessamento a Romadvisor.it. Un sentitissimo grazie a Ilaria e Filippo per il loro tempo e per avermi supportato nella scrittura di questo articolo.

Se non vi siete annoiati e volete saperne di più:

Ciclofficine Popolari http://ciclofficinepopolari.it

Critical Mass http://www.ciemmona.org/it/

Ciclofficina Popolare Ex-Lavanderia http://www.exlavanderia.it/index.php/progetti/ciclofficina-popolare

Photo © ilariadandrea/MD 2014 – per Romadvisor.it


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