Il Bunker Villa Torlonia, quando Roma veniva bombardata

Che il sottosuolo di Roma sia ricco di reperti e antiche testimonianze romane è piuttosto risaputo.
Ma se i reperti dell’antica Roma la fanno inevitabilmente da padroni pochi ricordano, o sanno, che i sotterranei di Roma nascondono anche altre testimonianze, come il Bunker Villa Torlonia ci ricorda.

Bunker Villa Torlonia 5

Ci troviamo nella bella Villa Torlonia, un piccolo e grazioso polmone verde lungo Via Nomentana, luogo ideale per boccheggiare bonariamente durante i pomeriggi estivi all’ombra delle piccole palme o della curiosissima Casina delle Civette. La villa, seppure relativamente piccola, racchiude un ricchissimo tesoro sia artistico (la casina e la collezione) sia storico in quanto residenza privata di Benito Mussolini e famiglia dal 1929 al 1943, anno della sua deposizione.
Non sorprende, dunque, che il suo sottosuolo nasconda un’interessantissimo complesso di rifugi e bunker ideati per la sua protezione.

Bunker Villa Torlonia 1

In realtà fino ad una manciata di anni fa ben poco si sapeva di questo complesso e solo nel 2006 si è proceduto ad una prima apertura e valorizzazione del sito per poi essere definitivamente riaperto al pubblico nel 2012 grazie alla preziosissima opera di bonifica e recupero dell’associazione Sotterranei di Roma.

Oggi il complesso del Bunker Villa Torlonia è un’interessante testimonianza del secondo conflitto mondiale vissuto a Roma ed è composto da tre strutture distinte: il Rifugio Cantina e Rifugio del Casino Nobile, vecchi locali sotterranei pre-esistenti adattati a rifugi antiaerei e il Bunker, una struttura costruita appositamente ex-novo .

Bunker Villa Torlonia

Seppur non articolati ed imponenti come l’altrettanto poco conosciuto bunker Soratte poco distante da Roma, i locali racchiudono nella loro semplicità piccole testimonianze di cosa significasse vivere sotto la minaccia dei bombardamenti, tra stanze spoglie (ma fresche), porte blindate, corridoi che entrano in profondità nella terra, uscite d’emergenza nascoste nel parco della villa e i resti dell’intelligentissimo sistema di areazione, che avrebbe permesso agli occupanti di resistere anche diverse settimane nascosti sottoterra.

Bunker Villa Torlonia 4

Le tre strutture furono lavorate e costruite tra il 1940 ed il 1942, ma il Bunker non fu mai ultimato per via della deposizione di Mussolini. Solo questa struttura ospitò effettivamente qualcuno ma perché in fuga e non per scappare dai bombardamenti, che di fatto mai colpirono Villa Torlonia (anche se dei piani a riguardo c’erano).
Nel Rifugio del Casino Nobile, invece, oltre ad assistere ad un video introduttivo ai numerosi bunker e rifugi di Roma (un mondo praticamente sconosciuto) si raccontano anche alcuni aneddoti e storie legate ai bombardamenti di Roma (numericamente più di quanto si immagina) che è bene scoprire direttamente in loco.
Ovviamente non manca neanche qui uno scavo che recentemente ha portato alla luce un’interessante tomba romana.

Per visitare il complesso Bunker Villa Torlonia bisogna prenotarsi sul sito dell’associazione che ne gestisce ogni aspetto, scegliendo tra i giorni previsti di apertura. Ovviamente la visita è sempre accompagnata da guide brave e preparate (colgo l’occasione per fare i complimenti a Maria Luisa, la guida che ho trovato io) che sapranno addentrarvi con precisione nella storia di questo complesso unico, che merita indubbiamente di essere visitato, anche per scappare dalla calura estiva di Roma e per approfondire un periodo storico di Roma non sempre affrontato in…profondità.


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