Auditorium Parco della Musica

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L’Auditorium Parco della Musica non è certamente un posto difficile da trovare: ci sono cartelli segnaletici fin dal Raccordo ad annunciarne la presenza. Si trova al Villaggio Olimpico dal lato di Villa Glori ed  è una delle opere più interessanti del celebre architetto Renzo Piano e che ha visto esibirsi sui suoi palchi i più grandi nomi della scena artistica mondiale.

La struttura è formata da tre sale da concerto di diversa grandezza (la piccola, la media e la grande) costruite interamente in ciliegio, materiale che assicura un’ottima diffusione del suono. La loro forma di liuto rovesciato le rende delle ottime casse di risonanza affinché la sensazione di chi ascolta sia la stessa in qualsiasi punto della sala ci si trovi. Questo rende pressoché superflua l’amplificazione elettrica  permettendo di sentire il suono più puro, senza che sia filtrato dalle casse, che comunque lo distorcono.

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Le tre sale differiscono per funzionalità:

– quella piccola, la Sala Petrassi, è quella più dinamica, si possono infatti spostare sia i pannelli che i posti a sedere e si presta a diversi tipi di eventi e alla musica più nuova;
– la mediana, la Sala Sinopoli, è semidinamica, solo il palco infatti è mobile. E’adatta a tutti i tipi di musica e ai congressi;
– la grande invece è la Sala Santa Cecilia dove vengono ospitati i grandi concerti di musica classica.
auditorium3Una volta ho assistito alla Nona di Beethoven nella Sala Grande, rimanendo folgorata dalla bellezza della sala oltre che da quella dell’esecuzione: un’esperienza coinvolgente e indimenticabile.

Ma l’interesse della struttura non si esaurisce qui, le tre sale affacciano su una cavea rotonda adatta ad ospitare concerti all’aperto che è aperta gratuitamente al pubblico quando non è utilizzata, così come pure il parco che la circonda. Questo lo rende un posto piacevole non solo per i concerti, ma anche per una semplice passeggiata o per sedersi in tranquillità a leggere un libro.

Lo stesso discorso vale per il corridoio che corre sotto alla cavea, che fa da punto di accesso e di collegamento per le tre sale e che ospita delle mostre in forma permanente e annualmente diversi tipi di eventi. Io una volta ci sono andata per un evento legato alla domotica dove ti davano la possibilità di programmare le funzionalità della tua casa ideale, è stata un’esperienza molto particolare e divertente. E’anche un’area di rilievo archeologico, in quanto durante la costruzione furono trovate delle rovine di un’antica villa romana che sono state incorporate nella struttura e che sono attualmente visibili.

La parte esterna invece offre una passeggiata che ospita un negozio di libri audio e video tra i più riforniti, un bar da aperitivi, e vari eventi stagionali come ad esempio la pista da pattinaggio su ghiaccio in inverno, ma anche mercatini di vario genere che possono andare dai mercatini di Natale a quello dell’artigianato indiano. Una volta ci fu un festival sulla cultura cinese talmente ben riuscito che la Cina fece omaggio all’Auditorium della statua di un leone cinese, tuttora esposta tuttora vicino ai cancelli d’ingresso.

In “assenza” di musica ci si può anche lasciar tentare dalla visita guidata dell’Auditorium: la storia dietro alla struttura, provare per credere. Dulcis in fundo: è una delle strutture romane più accessibili al pubblico diversamente abile.

Web: http://www.auditorium.com/
Indirizzo: viale Pietro De Coubertin


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